Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

lunedì 28 novembre 2016

L'IRRADIAZIONE DELL'INFINITO




Possiamo conoscere il mondo quanto vogliamo; presenterà sempre un lato d'ombra e uno di luce.” Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni – TEA ed.

I pellegrini dell'Assoluto devono battersi da soli per aspirare al passaggio della Soglia. Aiuti? Se ci fossero, non vi sarebbe alcun conflitto. E l'essenza dell'iniziazione è proprio questo scontro, banco di prova nel quale il metallo della personalità del pellegrino deve sopravvivere agli incalzanti colpi del destino man mano che il karma viene ad affermarsi; deve far fronte agli allettamenti delle gratificazioni interne in rapida manifestazione; deve resistere all'adescamento di lusinghe proiettive.
Solo la personalità completamente integrata è in grado di resistere. Solo colui che si è rivelato malleabile, temperato e messo alla prova dalla molteplicità delle esperienze, è pronto per la prova definitiva iniziatica.
Se non avete mai conosciuto il brivido sconvolgente di un'improvvisa vampa di rossore; se non vi siete mai fermati, oppressi da un senso di colpa, nel rancido sudore di un letto, se non vi siete mai portati le mani alle orecchie per tacitare le urla strazianti delle anime del Purgatorio; o, ancora peggio, se non avete mai domato la nausea di organi contorti sotto lo spasimo del dolore acuto; o, senza amici, nell'immensa solitudine, non avete mai sentito il vento parlare o la terra muoversi; oppure, ossessionati da una forza misteriosa, non vi siete mai gettati in una pozza d'acqua per poi venirne fuori ogni volta urlando, “Non questo! Non questo!”, allora queste parole non fanno per voi.
La Terra che scotta non fa per voi, non ancora; non finché avrete risposto ad ogni richiamo della carne; non finché vi sarà rimasta attaccata anche la più piccola particella di materia. Ma quando vi sarete arricchiti d'esperienza... un'esperienza che va al di là dei vostri sogni più arditi... e quando vi sarete pressoché staccati dal mondo, solo allora potrete affrontare la Terra che scotta. Il morso della vipera, allora, non si rimarginerà più, e sarete spinti inesorabilmente verso le strade alte.
Allora Paolo di Tarso, accecato dalla lama di Luce per tre giorni; allora Hiram Abiff vacillante sotto il colpo; allora Arjuna sul campo di battaglia, allora Agostino d'Ippona annaspante dinnanzi alla Città di Dio; allora Tommaso Moro accanto alla forca, allora la follia di Swedenborg e il tradimento di Bacone; allora tutto avrà un significato. Per te, pellegrino, ci sarà la fine del tuo urlo “Non questo!” e con gioia riscenderai lungo i fianchi della montagna e assoggetterai al tuo giogo la tua essenza, ben sapendo perché la trascini, cosa trascini e dove la trascini.
Ciò succede a tutti. E quando meno lo si aspetta. Si verifica in una vita prescelta per tale avvenimento, dopodiché si ripete anche oltre il muro della morte come un diritto acquisito. Ci coglie quando il peso di tutte le nostre esperienze ci ha ridotto in ginocchio. Rafforzati dalla fiducia in noi stessi e dall'integrazione della personalità, apportateci dalle nostre ampie, svariate, comprese ed intense esperienze, potremo sopravvivere alla Terra che brucia.
Non esiste altro criterio che lasciarsi coinvolgere nella totalità delle esperienze che il mondo ha da offrirci in una vita; nulla, neppure lo spirito, può liberarsi senza di esse. Vi domanderete che tipo di esperienze servono per liberarsi. Tutto quello che ci accade quando cerchiamo Dio, pure quando non lo riconosciamo. Nell'amore, nel dolore, nella gioia, così breve. Per giungere nell'ambito della Terra che brucia, bisogna essere innamorati, poeti, folli di Dio, ecco, tutti fervidi d'immaginazione, quella facoltà che rompe il velo di Maya. Qui entrano in gioco le crisi dell'uomo, il corto circuito, e non il suo senso sociale.
Siete timidi? Ricercate la fiducia in voi stessi nell'esperienza, come primo passo verso l'auto-affermazione. Sia lo scontento che l'insicurezza e la paura derivano tutti dalla mancanza d'esperienza e indicano l'estremo bisogno di fiducia in se stessi. Il mondo chiama colui che, dopo aver combattuto contro la natura, alla fine ha imparato a lavorare in armonia con le sue leggi. Scrollatevi di dosso il timore di sbagliare, di non essere adeguati: vivete pienamente, buttatevi in un'avventura che tanto avete desiderato. Cadete? Vi rialzate e vivete più forte la vita. Il Cielo è di chi lo assalta.
Qualche furbo si propone di rinunciare a vizi e ad abbellirsi delle qualità di una vita virtuosa senza aver mai sperimentato, superandoli, le tentazioni dei vizi suddetti. Non si può rimanere tutta la vita in panchina, per evitare di giocar male. Bisogna mettersi alla prova per conoscersi, per crescere, vivere è questo. Quando si evita di vivere per non fallire, il risultato è che, quando si è veramente messi a confronto con la realtà alla quale non si può sfuggire, si cade come birilli sotto il colpo dell'inatteso.
Meglio chi ha tentato di vivere cercando qualcosa o qualcuno che lo superi, libero da etichette e da moralismi, che il bisbigliante, tremebondo stupido imbevuto delle sue virtù, timoroso della verità, vacillante dinnanzi ad ogni tentazione, ossessionato dalla paura di essere gettato da parte, pavido della morte e della vita ad essa conseguente. Datemi qualcuno che ha forgiato la vita a modo suo, controcorrente, senza badare al risultato, piuttosto che colui il quale si è semplicemente limitato ad accettare ciò che la società ha scelto per lui.
Chi è morso dalla vipera, deve mostrare il coraggio di manipolare il suo veleno e trasformarlo in medicamento. Dobbiamo diventare tenaci cercatori della verità e della realizzazione più profonda, tesi al completamento, grani di senape pronti ad esplodere di vita, aspiranti dell'Infinito. Nella certezza di una redenzione metafisica.

domenica 6 novembre 2016

TIMOR DI DIO


Dal timor di Dio scaturisce la forza e la sapienza. Si è morti a causa della decadenza di questo timore. La malattia si manifesta quando il timore di Dio cessa. Errore fatale è quello che non avendo più un Dio da temere la forza umana si accresca. Quando le Sacre Scritture esigono il timore, assicurandoci la guarigione dei mali, la conversione in potenza delle nostre fragilità e debolezze, entra in gioco il meccanismo dello scambio sacrificale: rinunciando al sapere profano frutto dell'inganno demonico, sostituendo la ricerca all'osservanza, riconoscendo l'energia divina rinunciamo alla limitazione prettamente umana, siamo ricompensati con la sapienza superiore e una nuova forza dal Dio temuto. Se noi offriamo riceviamo. Dio vuole da noi un'oblazione della ragione. Così facendo riceveremo una energia ombelicale formidabile contenuta nel ventre. L'umiliazione sapiente della ragione consiste nella rinuncia a un orgoglio dei più miserabili, quello che fa credere di poter essere e fare qualcosa senza le forze invisibili, i legami cosmici e le predestinazioni lontane. Non permettere questo atto di sottomissione alla vera potenza di Dio che regge il mondo e le dimensioni, è una rivolta nevrotica contro la conoscenza.

mercoledì 2 novembre 2016

Il Varco del ritorno a casa




Il problema non è di raggiungere l’irrealizzabile, ma credere di poterlo fare col realizzabile.

1.
Da qualche anno parlo di un mistero che reputo affascinante, trasformativo, pieno di senso. Vi sono zone di assottigliamento s/t dove è possibile (dovrei usare il condizionale) passare da questa ad altre dimensioni. Portali, botole come le chiamo io, cancelli cosmici e tutti possono esistere grazie al Varco, così straordinario da sembrare impossibile, dai contorni più che leggendari. Ma ho pure imparato nel corso delle mie esperienze che la Vita stessa è straordinaria, che se realmente penetrata appare impossibile solo per le menti ottuse. Il Varco è un’emanazione dell’Alba della Creazione (in seguito anche solo AdC), la prima materia uscita dall’utero cosmico. È assimilabile all’antimonio degli Alchimisti, simbolizzato col sigillo di Salomone graficamente espresso dalla stella a sei punte; la materia prima della Grande Opera, nerofumo, durissima, ma pure fragile e friabile, secondo necessità. Che cos’è il Varco? È il retroscena non energetico e non massivo della nostra realtà fisica.
A proposito di miti, ce n’è una che è paradigmatica per ogni donna e uomo impegnato nella ricerca spirituale; è la storia di Camelot e dei cavalieri della Tavola Rotonda, di cui soltanto due trovarono il Sacro Graal, lo smeraldo multidimensionale di Lucifero che perdette a causa della sua ribellione a Dio e col quale fu costruito il Calice dell’ultima Cena di Gesù e dei suoi discepoli.  Parsifal era uno dei fortunati della ricerca, che subentrò al Re Pescatore come custode del Castello del Graal. Galahad, era l’altro cavaliere che vide il Sacro Calice. Entrambi i cavalieri scomparvero...
Certo, per i sostenitori ad oltranza della storia ufficiale, della sua ineluttabilità, per coloro i quali tutta la realtà si appoggia sulle spallette della scienza, della prova sperimentale; beh, ricordo loro una cosetta non da poco: troppi dubbi propone la realtà, equivoca com’è per ogni dato riportato da cronache e gazzette non proprio obiettive visto e considerato che i padroni han sempre l’ultima parola e, si sa, che la storia la fa chi vince. Troppi filoni sovrapposti e, in primis, l’origine della storia stessa, avvolta nella tenebra più fitta. E allora spuntano i miti, le leggende, che illustrano con figure e simboli ciò che non può essere detto altrimenti. 

2.
Dal momento che i successori di Pietro preferirono impegnarsi nelle questioni politiche piuttosto che occuparsi della salvezza delle anime, la tradizione occidentale andò ispessendosi, disperse così la originaria forza della Verità. La perdita delle chiavi per la decifrazione dei simboli e dei rituali che i primi cristiani avevano gelosamente custodito, determinò il sorgere di una corrente sotterranea di conoscenza, grazie alla quale il secretum (AdC) di Gesù poté essere salvato e trasmesso ai posteri. Fu Dio a ispirare gli uomini degni affinché istruissero altri uomini in grado di raccogliere il diafano scettro di Luce. Si tratta di un dispositivo che può collegare questo universo ad altre dimensioni, ma può essere innescato da chi comprende l’unità e l’armonia del Creato. Essere in grado di mettere in rapporto il quotidiano con lo straordinario a livello unitivo, significa avvicinarsi al mistero graalico ed essere nello stesso momento nei due mondi, il finito e l’infinito, è uno stato di grazia che soltanto l’innocente, il puro folle, può conseguire. È perciò essenziale imparare a diventare veramente puro o folle alle cose di quaggiù, come Parsifal, prima di intraprendere la cerca, perché fino a quando si continuerà ad essere incatenati dalla morsa della realtà mondana, difficilmente sarà possibile cominciare ad uscire da noi stessi nel modo che è necessario per concepire il Graal.

domenica 9 ottobre 2016

Presagi dalla fine del mondo



Il povero di spirito è uno che non ha nulla tranne che una cosa per cui e di cui è fatto, cioè un'aspirazione senza fine, un'attesa senza confine. Io non aspettavo nessuno, eppure Gesù è da sempre lì che mi aspetta. Che qualcuno si innamori di ciò che ha innamorato me. Il desiderio è che quello che uno ama diventi per tutti, che anche gli altri possano essere presi da Cristo che mi ha preso. Ma per questo, perché sia così, noi dobbiamo ardere, letteralmente ardere di passione per l’uomo, perché Lui lo raggiunga. Il fuoco ha da ardere. È testimonianza, è esperienza provata, penetrata, vissuta, sentita, inevitabile, inesorabile, sovrabbondantemente evidente.

Esiste un nesso reale tra le cose più inaspettate e peggio assortite. Le stranezze hanno legami troppo subdoli per venire percepiti. Ma se vogliamo vedere dobbiamo esser disposti a pagare un prezzo altissimo: la vigilanza incessante. Ma attenti, dal punto di vista giornalistico (sia esso scientifico che cronachistico), la verità esiste per venire violentata. L’unica volta in cui si rispettano i fatti è quando fa comodo pubblicarli. Altrimenti, è meglio rifilare al pubblico un mucchio di bugie. Per il gazzettiere è piacevole: gli dà un senso di superiorità sui gonzi che gli credono, oltre ad assolvere il compito per cui è pagato dal padrone.

Ci sono tantissime cose che accadono intorno a questo pianeta e di cui la scienza non sa nulla, ma ce ne sono di ancor più numerose che succedono nelle anime degli uomini, di rado avvertibili. C’è una costante di struttura fine che collega l’uomo antico a noi, se solo riuscissimo a risvegliarla, vedremmo cose raccapriccianti e immagini sublimi. 

Un antico racconto narra di una lotta epocale che avverrà negli ultimi tempi quaggiù sulla Terra: lo scontro tra Cristo e il suo diabolico oppositore più irriducibile. Combatteranno sul più alto minareto sud-occidentale della moschea degli Ommayadi di Damasco. Gesù da lì farà precipitare l’anticristo. Damasco è la capitale della Siria, e come suggerisce il suo nome, è la Terra della Stella. Un aspetto eminentemente metapolitico, oggi, la pone al centro di una guerra apparentemente più prosaica del mito da cui prendo spunto. Eppure al di là di valutazioni profane, si scontrano comunque due visioni del mondo. Essenzialmente c’è la Russia santa (pur con tutti gli interessi di parte, almeno è sorretta da forze cristiane) contro la Nuova Babilonia, gli Stati Uniti d’America, che opera mascherata da terroristi. Le bombe non sono mai sante, direbbe papa Bergoglio, anche se in altri tempi la Chiesa benedisse guerre e san Bernardo istituì un ordine armato d’eccellenza, quello dei Templari, che condusse per un secolo una formidabile missione sia bellica che spirituale: oggi, però, siam tutti pacifisti, aborriamo la guerra malgrado la vendita delle armi è in crescita, siamo contro la pena di morte e, coerentemente, ammazziamo milioni e milioni di feti umani in nome della libertà della donna. 

Chi è il dajjal, l’impostore anticristico? Un essere nato da madre umana e come padre satana? Un’ideologia? Cosa? È la manifestazione diabolica di una potenza, con poteri così formidabili da sembrare Dio. Conta soprattutto in questo caso valutare i semi che tale essere iniquo ha sparso nelle anime della gente. Conta sapere l’entità del danno che ha apportato alle nostre gerarchie interiori – l’intelligenza, la volontà, il sentimento. Dove si è, infatti, annidato il suo virus devastante, sovversivo del Bene e della Bellezza. 

Va fatto un breve accenno ad un’altra storia. Mi riferisco alla Torre di Babele, non distante dalla Siria. Nimrod, il costruttore di tale orgoglio tecnico, salì su di essa e scagliò una freccia verso il Cielo. Fu un atto di superbia e di sfida a Dio, riverberante ancora oggi. Scienza e tecnica sono quella freccia che punta dritta al cuore dell’uomo, sì, perché è lì ove dimora Dio. Nimrod credeva di offendere l’Assoluto, in una tenzone blasfema, ma ignorava di colpire sé stesso fatto ad immagine del Padre. 

Nella moschea di Damasco si dice che sia conservata la testa di S. Giovanni Battista che è stato il precursore di Gesù. Un’altra figura centrale nella Storia Santa è S. Giovanni, autore del quarto Vangelo e dell’Apocalisse. Se il Battista annunciò la venuta di Cristo, San Giovanni Evangelista è in una certa misura il continuatore, perché è colui a cui viene affidata la Madre Celeste dal Figlio morente sulla Croce. I due santi sono l’Alfa e l’Omega messianico, avendo poi lo stesso nome e non a caso, rappresentano il ciclo divino, che come il cerchio non ha inizio e neppure fine. Tutto induce a credere che questi dati tradizionali fanno pensare che un altro ciclo di segno contrario possa essere collegato ai due Giovanni e con ciò, perché opposto, iniziare ad Efeso, ultima dimora di S. Giovanni Evangelista e concludersi così proprio nella moschea di Damasco. 

Trovo un altro legame forte tra i due Giovanni e due eccelse figure bibliche, il patriarca Enoch ed il profeta Elia. Di loro è detto che non sono mai morti. Infatti, Enoch “disparve perché Dio lo prese”, mentre Elia venne trasportato in Cielo su un carro di fuoco. In tal caso gli alieni non c’entrano. Il Libro della Rivelazione ci dice che queste due figure, i Testimoni, torneranno sulla Terra inviati dall’Altissimo, per dar vita alla lotta contro l’esercito di Satana e il suo generale.
Con la fine, certa, dell’oppositore del Figlio di Dio, e con l’esaurimento di ogni potenzialità umana negativa, anche questo certo, finirà il presente ciclo. Si può discutere in che termini avverrà l’ultima battaglia, quella dei due stendardi così descritti da Agostino d’Ippona, ma son convinto che avverrà con tutti i crismi, fisici e spirituali, palese, terribile, da squassare le fondamenta del mondo. Non vi fate ingannare dagli esegeti odierni, che mettono tutto sotto la griglia interpretativa riduzionista, fatta di semantica e antropologia. La vanagloria e la paura paralizzano chierici e scribi, in un mondo in cui l’antica sapienza è dimenticata. Chi ha vissuto più vicino all’origine ha visto con più esattezza la realtà. E ora siam così lontani dall’inizio che poco o niente capiamo della fine, perché poco o niente più vediamo.

Ogni Tradizione, per quanto concerne gli eventi della Fine, indica alcuni eventi caratteristici, tra simboli e fenomeni reali, sostanzialmente uguali. Eppure molti saranno ciechi di fronte a questi segni. Ed è la iattura più tremenda non voler vedere. Un evento su tutti, non lascerà dubbi: un Segno nel Cielo. Ultimo e di grandezza astronomica. Corpi spuri provenienti dal cosmo, arcontici emissari, entreranno di soppiatto nella nostra orbita, mutando l’assetto planetario. Cambierà la faccia della nostra mai abbastanza amata Terra e pure cambieranno il corso delle stelle nel Cielo. Niente sarà più come prima, per usare un’espressione abusata, ma questa volta pertinente come mai prima d’ora.
 
Ciò che ho maldestramente descritto, è quanto avverrà, secondo la Tradizione sacra. Quanto invece siamo distratti oggigiorno da tante cose effimere, dal chiacchiericcio stupido e volgare. Le massime autorità spirituali, si fa per dire, di che cianciano? Fame nel mondo, salari bassi, disoccupazione, corruzione. Tutto si riduce a questioni sociali, anzi, socialistoidi. Come se la missione principale delle Chiese fosse quella di stabilire la pace in terra attraverso un governo transnazionale e un reddito garantito per tutti. Che tristezza. Più che mai abbiamo bisogno di assoluti, di fondamentali, di spiritualità, di scelta di percorsi decisivi. Più che mai, oggi, vorremmo risposte a domande antiche. Ma chi è più in grado di pensare oltre il pensiero discorsivo? Chi oggi è capace di leggere oltre la parola scritta? Di indicare una meta con forza e conoscenza? 

Siamo alla vigilia di eventi cosmici, inusitati, portentosi e terrificanti, almeno per chi sa leggere i segni dei tempi, ma l’ipnosi di massa non dà scampo. Altro segno del Nemico è quello di distrarre le moltitudini dalle cose di vitale importanza.

Sembrano aprirsi voragini nel tempo. Reminiscenze di fatti lontani che affiorano in chi non li ha mai vissuti. Si affollano larve del basso astrale pronte ad apparecchiarsi la mensa. Fate attenzione ad un fenomeno sensibile, non rilevabile ancora dagli strumenti: ciò che esiste si sta ritraendo, dapprima impercettibilmente, poi sarà sempre più evidente il nulla. Come quando c’è la nebbia e nessuno vede più niente, tranne che la nebbia.

giovedì 25 agosto 2016

La sapienza è nascosta profondamente nella materia

Il mio Io, una volta liberato dalle scorie del fuoco e lavato dall'acqua, diviene volontà pura guidata da retto e libero pensiero.

L'uomo è al tramonto della sua esistenza, eppure, nella profondità del suo essere, alberga un raggio di luce che è Dio in diffusione, proprio come un raggio di luce fisica è il Sole in radiazione. Quel raggio di luce è il suo spirito destinato a ritornare a Dio, centro dell'Essere.


lunedì 9 maggio 2016

Il massone elettrico





Volete essere figli della luce, ma non rinunciate ad essere figli del mondo. Dovreste credere alla penitenza, ma voi credete alla felicità dei tempi nuovi. Dovreste parlare della Grazia, ma voi preferite parlare del progresso umano. Dovreste annunciare Dio, ma preferite predicare l’uomo e l’umanità. Portare il nome di Cristo, ma sarebbe più giusto se portaste il nome di Pilato. Siete la grande corruzione, perché state nel mezzo. Volete stare nel mezzo tra la luce e il mondo. Siete maestri del compromesso e marciate col mondo. Io vi dico: fareste meglio ad andarvene col mondo ed abbandonare il Maestro, il cui regno non è di questo mondo. Sant Atanasio

I massoni buoni costruirono le Cattedrali e con esse tutto un bagaglio dottrinale che univa Atlantide, Egitto, Ebraismo, Grecia e Gesù Cristo. Volevano elevare le anime verso la conoscenza di Dio attraverso la frequentazione-frequenza a questi specialissimi spinotti stellari. I massoni cattivi, che ci dominano da 250anni a questa parte, vogliono impedire a tutti noi (che stiamo sulla riva opposta del fiume della Vita) il collegamento col divino. Il cambiamento da buoni a cattivi è ancora avvolto dal mistero. L’inversione di segno, comunque, ci fu eccome. Se prima edificavano, oggi distruggono.
Chi sono i massoni attuali? Intanto, senza andare troppo indietro nel tempo, posso iniziare col dirvi che sono quelli che hanno ideato il programma culturale dell’UNESCO, secondo il quale è necessario demolire le tradizioni di tutti i popoli, mediante i Media e la Scuola. La televisione, la radio, lo stesso internet, sono in buona parte guidati da stregoni, la cui funzione è quella di raccontare qualsiasi storia che sostenga l’idea che la sopravvivenza del più forte sulla faccia di questo pianeta sia cosa buona e giusta. Un protocollo di darwinismo sociale compare senza veli sul programma di questi benefattori. Loro sono il Male, in senso teologico, e ne vanno fieri. Si dicono degni discendenti di Caino e il loro Dio si chiama Devil, come lo definivano i loro predecessori boemi e “diavolo” in inglese. Sulle storie della Massoneria, troviamo scritto che dio è GAU, grande architetto dell’universo, ma il significato è sempre lo stesso. Ogni dirigente dell’Onu sa questo e farebbe carte false per entrare nella Joy Division dell’élite globale. Le continue revisioni storiche, le esegesi riduzioniste della religione, i vaccini obbligatori, gli insetticidi e le semenze della Monsanto, diventano armi strategiche per uccidere i popoli, a fuoco lento ma inesorabile. Ci sono guerre non combattute ma che mietono milioni di vittime.
Ma torniamo ai massoni belli, puliti ma cattivi.
Tengo a dirvi che tale ricostruzione storica è alternativa a quelle in uso, e vista da un’ottica diversa. Ho scoperto il loro metodo, secondo il quale ciò che deve rimaner segreto è messo bene in evidenza, basta cambiargli il nome e la collocazione. Non c’è quindi bisogno di codici, parole d’ordine, segni e strette di mano, è tutta una questione di legenda, quelle che si trovano sulle mappe e sulle cartine geografiche: inverti simboli e significati e il gioco è fatto.
Vi dò una dritta. Parto dall’UNESCO, e vediamo da vicino l’autore del programma, Julian Huxley. Obiettivo finale è il controllo di ciò che entra nella testa della gente. Siamo nel campo degli effetti senza causa misurabile. Sempre via Huxley, passando però per un'altra strada arriviamo alla stregoneria, poi all’evoluzionismo, anzi al darwinismo che si applica alle specie animali. Perché bisogna passare sempre per Huxley e non si sceglie invece un’altra teoria? Semplice: perché la teoria di Huxley, per sballata che sia, è il principio ispiratore dell’UNESCO/UNISCO, e ce la ritroviamo dappertutto.
L’evoluzionismo nelle parole dello scienziato si applica a tutto, dal mondo minerale a quello animale, sociale e, naturalmente, a quello morale. Facendo un passo indietro verso le origini dell’ideologia, incontriamo Thomas Henry Huxley, nonno di Julian e il portavoce di Carlo Darwin, e anche lui come il nipotino, lo incontriamo a cavallo tra la biologia e la morale. Nonno e nipote, in pratica dicono che Dio non esiste, inferno e paradiso sono favolette per comari, clericali e gente ignorante, non ci sono né castigo né ricompensa, pertanto è bene comportarsi da libertino, affrancato da bibbie e dal peso del passato.
Lord Richie-Calder mi dà informazioni utili per scoprire un altro ramo importante, quello che collega i Mercanti di Luce (i massoni deviati) con l’ONU e che fa capo alla città di Edimburgo in Scozia, una regione storicamente fuori dall’influenza di Roma. La divinità era Odino, che è per legge ancora venerato in Groenlandia; dal dio il nome Edimburgo, città di Edim.
Lord Richie-Calder, che è umanista dalla prima ora è stato direttore dell’Università della città di Odino e oggi è l’unica che offre una facoltà di Parapsicologia (versione moderna e mascherata della wicca, la stregoneria inglese), finanziata da un lascito dello scrittore sostenitore della parapsicologia, Arthur Koestler, ed è la sola università ad aver prodotto un test doppio-cieco sull’omeopatia di cui sono a conoscenza, con risultati positivi. Nel mondo anglosassone le università non sono libere, come era da noi fino al ’68, ma si viene scelti, ossia selezionati. Che Edimburgo oggi abbia un’importanza tutta speciale lo fa capire lo stesso Lord, quando ci informa che ben sei tra i soci della società Lunare di Birmingham (che si facevano chiamare Mercanti di Luce) alla fine del Settecento venivano da quella Università. C’era una università ad Edimburgo alla fine del Settecento? Ma quando, la notizia è un falso mandato in giro il 1982, a cosa serve? Oggi stanno presentando a se stessi, in modo semi-segreto, la loro storia. E come mai la società Lunare, che poi sarebbe diventata la Royal Society (in seguito anche solo R.S.), arbitra di tutto, stava a Birmingham? Perché la sede della R.S. a quell’epoca doveva ancora essere costruita a Londra. Avrebbero provveduti gli italiani.
Per quel ramo dell’albero che ci porta dall’Università di Edimburgo fino all’ONU seguiamo la storia che oggi è ufficiale, ed è contenuta in un articolo di Lord Richie-Calder che è stato uno dei pezzi grossi all’Organizzazione delle Nazioni Unite ed è tra i fondatori dell’American Humanist Association (quando leggete “umanista” si intende “disumano”).
A Richie-Calder dobbiamo la descrizione del circolo dei Lunari che si riunivano nelle notti di Luna piena (sì, proprio così), che non erano mai più di 14 elementi, e che vivevano a Birmingham, e di cui 6 membri si erano laureati all’Università di Edimburgo. Bisogna fidarsi delle parole di Richie-Calder perché il circolo dei Lunari non lo trovate negli almanacchi o negli elenchi ufficiali delle sette e dei movimenti spiritualisti.
Il circolo di Birmingham serve per dare una paternità alla Royal Society (cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/royal-society/) che iniziò a funzionare nell’Ottocento. Di che cosa si occupassero quei pensatori prima della Royal Society abbiamo i resoconti postumi dei primi storici della scienza, fra tutti il Figuer, noto divulgatore. Nella Storia dell’Elettricità (1884) Figuer ha dedicato 130 pagine al Parafulmine e 180 alla Pila di Volta su un totale di circa 1000 pagine. Il libro dotato di bellissime illustrazioni (lo dico da bibliofilo) reca il Quadrato Magico a pagina 93 e dedica uno spazio tutto speciale al più importante degli effetti-a-distanza: il campo elettromagnetico che ricordava molto la levitazione.
Alla fine dell’Ottocento, lo scopritore di questo effetto non era inglese, era Oersted. Oggi è Faraday.
La scoperta dei vantaggi dell’alta tensione è avvenuta poco prima che Figuer terminasse il lavoro, ed è interessante leggere come quella scoperta fu accolta, stesso entusiasmo ebbe la radioattività, scoperta dieci anni dopo, quando la parola “apocalisse” non era ancora citata nei dizionari enciclopedici. E l’effetto biologico dell’alta tensione (l’effetto Escorial) chissà quando l’hanno scoperto. Certamente prima che fosse enunciato sui libri scolastici e le enciclopedie.
È più esatto chiamare alchimisti (neri, ma pur sempre capaci di mirabilie) che scienziati quei primi sperimentatori, perché i veri scopi delle loro ricerche si deducono dalla letteratura contemporanea. Benjamin Franklin è un “inventore” famoso nelle storie di entrambi i versanti dell’Atlantico, e difatti era membro del Circolo dei Lunari di Birmingham, perché ha inventato il parafulmine (ma Re Porsenna lo aveva anticipato millenni prima, con la doppia funzione di spada-laser). Prima di Volta, che inventò la pila elettrica, avevano immaginato di catturare l’elettricità dei fulmini per applicazioni tipo quella del dottor Frankenstein, descritto nel romanzo di Mary Shelley (1817), per fabbricare il superuomo. Anche questo filone deprimente percorre tutta la storia, a partire dall’origine mitologica che si dettero nell’Ottocento (da Prometeo al Pinocchio protetto da Iside turchina, del massone Collodi) ma soprattutto a partire dall’origine documentabile, che conduce ad un altro darwinista ad oltranza, Galton, che gettò le basi dell’eugenetica (tanto cara ad Hitler e a certi europeisti democratici dell’ultima ora), sostenendo che la razza umana sia suscettibile di progresso come qualsiasi razza di animali da allevamento.
Oggi Galton, Haeckel e T. Huxley appaiono come compari imbroglioni piuttosto che come scienziati. Galton, parente di Darwin, fu fatto baronetto (come Elton John e i Beatles) per meriti scientifici dieci anni dopo che le sue teorie erano state screditate. Haeckel per sostenere le teorie genetiche del miglioramento razziale inventò numerosi falsi tra i quali, notissimo, l’albero genealogico dei cavalli fossili che ancora oggi viene usato, ma è una “bufala” perché i disegni di quei fossili sono stati messi ad arte in ordine di evoluzione. Era il periodo in cui cercavano e trovavano crani di Pitecantropi, e pubblicavano che “forse gli ottentotti non hanno nemmeno il pensiero”.
Haeckel credette di scoprire che l’essere vivente elementare era il “protoplasma” libero che si trova sul fondo del mare, sviluppò la politica eugenetica del nazismo al punto che in pochi anni furono castrati sette milioni di persone (Taylor), e si sa che Rudolf Hess e Hitler andavano alle sue conferenze. Il nazismo ha molti padri. Per iniziativa di T. Huxley il protoplasma di Haeckel ricevette pubblicità mondiale e fu chiamato Bathybius haeckeli. Ebbe vita propria soprattutto tra i sociologi, finché si diffuse la voce che quel protoplasma è una poltiglia qualsiasi del fondo del mare. Hitler contava sul potere mentale concentrato del popolo germanico, che avrebbe anche dovuto proteggere i soldati dal gelo in Russia, ossia era anche lui un adepto della biologia formativa, che è un nome pulito per la stregoneria. Quanto a Hess rimane enigmatico perché sia volato in Scozia a guerra iniziata. La prigionia sino alla morte e l’isolamento nella prigione militare di Spandau, indicano che si trattava di motivi seri, a monte della guerra.
Alla Scozia ed ai Mercanti di Luce si collega la Massoneria moderna. La P2, il ramo massonico italiano noto come Propaganda Due, sta sull’albero giusto, quello di Edimburgo. Ho ancora forte il sospetto che l’elenco del suo cerchio interno, quello più importante sul piano occulto, non sia mai stato trovato, per il semplice e banale motivo che non è stato mai stilato. Le cose segrete e delicate non si nascondono in cassaforte, ma negli oscuri meandri della memoria degli attori principali. Qualcuno di questi è ancora vivo e vegeto, sta nella stanza dei bottoni e non si è mai mosso da lì.
La Massoneria è stata tenuta nell’ombra in Italia, permettendole così grandi spazi di manovra, fino a quando Papa Leone XIII° con una bolla del 1894 tentò di metterla fuori gioco e intimò i cattolici di starne alla larga. Ma tant’è. La puzza massonica si fa sentire ovunque, soprattutto dove non t’aspetti. Rotary e Lions svolgono bene i compiti di reclutamento e smistamento, e sebbene essere iscritto alla Massoneria e al tempo stesso svolgere compiti istituzionali sia incompatibile per l’attuale legislazione, ma nessuno più ci fa caso, perché? Ovvio, chi deve controllare è massone.
Negli Stati Uniti invece la Massoneria ha avuto il massimo sviluppo in pubblico, e ad essa è dedicata la strada più importante di San Francisco e Washington è costruita secondo numeri, misure e simboli massonici. Obama forse non sa (meschinetto) che negli USA la magia da distruggere è quella dei Nativi americani, oppure dei latinos, mentre in Italia è quella degli italiani, da qui la differenza. Da noi stanno saltando fuori adesso. La stessa produzione agricola nostrana è penalizzata al massimo dalle politiche europee non solo per far ingrassare le industrie straniere, ma soprattutto per uccidere una parte considerevole della nostra coltura-cultura. Così come il compito di Piero Angela è quello di liquidare la magia de noantri, sostituendola con l’evoluzionismo bio-sociale. Niente è lasciato al caso.
I massoni fanno risalire le origini della Massoneria all’antico Egitto e condividono con la corte inglese e quella dei Savoia il culto dell’egittologia. In alcune notti, al British Museum a Londra, si riuniscono i soliti buontemponi col grembiulino per tributare alle Enneadi il culto dovuto e propiziarsi le energie ctonie utili per promuovere stati nascenti. Non crediate che si tratti di vecchi bacucchi che credono alle favole. I riti se continuati, celebrati con fede e messe in opera determinate forze, funzionano. La trovata di Champollion, che avrebbe decifrato i geroglifici, al seguito di Napoleone Bonaparte, ha consentito a fine Ottocento l’immissione di interi blocchi di papiri, il più importante dei quali è il Papiro di Ebers, un elenco di farmaci e cure che sarebbe stato lo strumento di lavoro degli antichi maghi egizi; l’obiettivo, guarda caso, era quello di prolungare la vita fino a mille anni (il Reich eterno hitleriano). Champollion entra nella sfera d’influenza del punto-di-vista mondialista, quello degli umanisti, moderni stregoni e infatti la sua stele di decifrazione è quella di Rosetta. La rosa dei venti indica l’Oriente, e sovrapposta alla croce quadrata, è un simbolo dei Celti, razza superiore a quella latina secondo Galton, Haeckel, Hitler, Huxley e, naturalmente, ai Rosacroce fittizi che trovate sul web.
Sul significato della parola  “massoneria” consultate  http://www.treccani.it/enciclopedia/massoneria/
Ricordatevi però che la Treccani è, sì, la migliore enciclopedia del mondo, ma fu fondata sempre dai massoni.
Fare la massa del pane, della pasta, plasmare il magma, to make, son tutte parole collegate alla massoneria. Perfino la chiesa principale di Spa, in Belgio, è connessa alla parola “magia”: vi si venera San Remakle. Chiaro, no? Ma massoneria non vuol dire magia. Vuol dire stregoneria. La magia usa la forza del vivente e della Natura, mentre la stregoneria manipola le energie del sottomondo, il basso astrale, mischiate all’energia psichica che anima i sogni e le pulsioni sessuali.
La Massoneria non ha più bisogno di nascondersi. Tutto avviene alla luce del Sole, anzi, della Luna. Leggetevi, se soffrite di insonnia, i programmi UE, ascoltate i sermoncini di Bergoglio, Mattarella, Renzi, Giannini, Juncker, Obama, Boldrini, Scalfari, Monti e cento altri, tra attori, filosofi, psicanalisti, comici, cantanti, giornalisti in ordine sparso. Tutti convergono sulla tesi di fondo massonica: pensiero unico laicista, cosmopolitismo, multiculturalismo, religiosità fluida. In pratica, ogni pulsione dell’Io è legittima. Ciò non vuol dire che siano massoni o fiancheggiatori, non ha alcuna importanza l’iniziazione in questi casi. Sono sufficienti quelle energie basse convogliate nell’etere, ma anche negli spot film canzoni, dai contenuti nemmeno più criptici, per condizionare il subconscio, la spugna insozzata che tutto aspira e nulla di buono ispira. Ipnosi di massa.
La Massoneria ha già conseguito una vittoria, sudata, sì, ma netta: la dissoluzione delle nazionalità. L’unificazione dei localismi in un singolo insieme d’esperienza, coscienza, e scopi è il prerequisito necessario per ulteriori maggiori progressi nell’evoluzione umana. Di conseguenza non sarà sufficiente l’unificazione politica sotto qualche tipo di governo mondiale per raggiungere questo risultato. L’unificazione delle cose della mente è decisiva, in più può spianare la strada per altri tipi di unificazione. Bisogna perciò distruggere anche la famiglia naturale, secondo gli stregoni, attraverso un nuovo sistema educativo scolastico. Si devono far saltare gli ancoraggi tradizionali ritenuti infettivi per il bambino. La flessibilità (leggi: precarietà) del lavoro, imporrà ai genitori di cambiare paese città nazione, così verranno meno i punti di riferimento per i figli. Il multiculturalismo è la testa d’Ariete per distruggere il senso d’appartenenza, l’identità religiosa, la comunità di destino di un popolo.
Ciò che è agghiacciante, però, non sono soltanto i piani aberranti di tale ente sovranazionale negromante, è la passività mista a viltà dei popoli, che vedono morire la Civiltà, senza resistere, senza combattere; che perdono la fede; che rinnegano l’origine divina. La peggior fine di un mondo? La morte della sua anima.

Nascemmo pieni a densità infinita e oggi, vuoti a perdere.